IL MISTERIOSO OMICIDIO DI ROCCA SAN ZENONE


Un misterioso omicidio avvenuto alla fine del 1700 racconta che dei briganti in fuga chiesero riparo ai frati che dimoravano a Rocca San Zenone. Dopo essere stati accolti e salvati dai loro inseguitori, i briganti sgozzarono i frati e li seppellirono sul costone di montagna dove sono le torri.





Sulla cima di uno sperone roccioso, alle spalle del paese, resiste ancora un castelletto che la tradizione popolare vuole sia stato costruito ed abitato da saraceni, rimasti nel territorio fin dal sec. X.
Che faccia parte di un sistema difensivo lo fa pensare il gran numero di torri innalzate su una stessa linea, risalente la valle del torrente Serra. La Rocca nella sua struttura attuale è collocabile fra il 1200 ed il 1300, quando fu rinforzata dal Comune di Terni e munita di un castellano, armati, armi e vettovaglie da assedio.
La cinta muraria fu potenziata e vi erano intervallate 5 torri: 2 quadrate e 3 rotonde; una torre di avvistamento isolata fisicamente, ma in collegamento ottico con la Rocca, sorge sulla cima di uno sperone roccioso alle spalle del paese.






Il territorio della Val Serra, vero e proprio confine naturale che delimita il territorio ternano da quello spoletino e allo stesso tempo li collega, si estende a nord-est di Terni ed è attraversato dall’omonimo torrente Serra.




Il torrente Serra è uno dei principali affluenti del fiume Nera, nel quale si getta presso Terni dopo 16 km di percorso.

Nasce in Umbria, nei pressi della frazione di Porzano dall'intersezione del Fosso della Piantata e del Fosso Callano . La vallata nella quale scorre è detta Val Serra ed è caratterizzata da strette gole dove gli appassionati praticano il canyoning.

Il suo principale affluente è il Torrente Tescino.


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